Preparazione:
Poco dopo il centrocampo si crea un quadrato di 5×5 mt. Lateralmente al quadrato invece due conetti segneranno il punto di partenza dell’esercizio. Centralmente, 5 mt fuori l’area di rigore, posizioniamo una sagoma (nella figura è bianca) che simulerà la presenza dell’avversario (se non abbiamo sagome possiamo adattarci mettendo un giocatore immobile a turno, oppure ci mettiamo noi).
Svolgimento:
Il pallone si trova in possesso del bambino a lato, il quale trasmette al compagno all’interno del quadrato. Egli riceve palla con un controllo orientato, pronto a giocare con il compagno di fronte a sé, marcato dalla sagoma.
Una volta che il pallone è in possesso del giocatore dentro al quadrato, il bambino marcato dalla sagoma per ricevere palla dovrà smarcarsi, e quindi allontanarsi dalla sagoma (o a destra, o a sinistra).
Una volta staccatosi si può effettuare il passaggio, e chi riceve palla dovrà essere bravo a orientare il corpo in direzione della porta, in modo da andare più velocemente possibile al tiro in porta.

A seconda della categoria di bambini con cui stiamo lavorando possiamo applicare diverse varianti, oppure richiedere più intensità/meno tocchi:
- Posso chiedere di arrivare al tiro in due tocchi, così facendo i bambini saranno costretti ad orientare in maniera più attenta il corpo verso la porta.
- Si possono eseguire delle finte per smarcarsi: faccio finta di andare a destra e poi invece vado a ricevere a sinistra.
Riflessioni:
Un esercizio non facilissimo da comprendere, specialmente per i più piccoli. Perciò consiglio di lavorarci a partire dal primo anno di pulcini. Sicuramente una volta appreso il concetto dello smarcarsi/staccarsi dall’avversario per poter ricevere e concludere in porta, le azioni offensive diventeranno molto più incisive.
Dopo aver assimilato questo concetto si può provare ad introdurre un difensore semi-attivo e poi attivo.
Es. semi-attivo: il difensore diventa attivo solo dopo che l’attaccante ha ricevuto palla dopo essersi smarcato.
